{"id":58,"date":"2014-03-31T10:34:05","date_gmt":"2014-03-31T10:34:05","guid":{"rendered":"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/?page_id=58"},"modified":"2015-04-20T10:58:09","modified_gmt":"2015-04-20T10:58:09","slug":"prove-svolte","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/?page_id=58","title":{"rendered":"Prove svolte"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\"><b>Prova di carico di una soletta composta acciaio \u2013 calcestruzzo con elevata capacit\u00e0 di carico<\/b><\/span><\/p>\n<p>Si tratta di una soletta composta acciaio \u2013 calcestruzzo di luce netta pari a 18.5 m, carrabile, destinata a parcheggio. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-329 alignright\" style=\"line-height: 1.5em;\" alt=\"soletta\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/soletta.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Non \u00e8 stato possibile effettuare la prova con autocarri a causa di problemi di accesso: come alternativa economica ed efficace, il Laboratorio Prove Materiali e Strutture ha proposto di applicare il carico con una coppia di martinetti da 1000 kN e con barre filettate ad alta resistenza passanti attraverso carotaggi realizzati nella soletta di copertura. Il carico \u00e8 stato applicato in due punti, posti a 3.2 m da ciascun lato della mezzeria, quindi approssimativamente ai terzi della luce. Una coppia di barre orizzontali, identiche a quelle inclinate, collegava i due pressori posti all\u2019estradosso della soletta. Con tale allestimento \u00e8 stato possibile applicare una risultante verticale di valore elevato.<\/p>\n<p>Gli strumenti sono stati disposti in modo da determinare la deformata longitudinale e trasversale, in tal modo determinando la collaborazione trasversale offerta dalla soletta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><b>Prove di sfondamento di reti paramassi<\/b><\/span><\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img2.02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-134\" alt=\"prove_solvote_img2.0\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img2.02-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Prove quasi \u2013 statiche di sfondamento trasversale sono state effettuate su pannelli di rete ad anelli di tipo antisiluro o su pannelli di rete in fune metallica. Il carico \u00e8 stato applicato mediante un pressore in calcestruzzo a forma di calotta sferica collegato ad un attuatore elettroidraulico da 1000 kN vincolato ad un telaio di reazione da 2000 kN, in dotazione presso LPMS. I pannelli erano vincolati sul bordo con una fune d\u2019acciaio, risvoltata pi\u00f9 volte fino a garantire un\u2019adeguata resistenza a trazione. Agli angoli del pannello la fune era vincolata a degli ancoraggi d\u2019angolo in carpenteria metallica, due dei quali dotati di celle di carico da 1000 kN. Coppie di strumenti a filo erano collegati ai lati del pannello, consentendo di determinare la traiettoria della fune del bordo in funzione del carico applicato. Lo spostamento \u00e8 stato ripreso due volte agendo sulle barre di collegamento del pressore al martinetto, fino alla rottura del pannello o al raggiungimento del carico di snervamento delle barre di vincolo.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento di prova \u00e8 stato progettato da LPMS. Le modalit\u00e0 di prova sono state conformi alla UNI 11437:2012 \u201cProve su reti per rivestimento di versanti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><b>Prova di carico su un muro prefabbricato<\/b><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-135\" alt=\"prove_solvote_img3.0\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img3.02-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Una prova di carico \u00e8 stata effettuata su un muro prefabbricato in calcestruzzo armato. Il campione, del peso di circa 15 tonnellate, \u00e8 stato prodotto in stabilimento e trasportato in Laboratorio con un trasporto eccezionale. Utilizzando i due carriponte da 10 tonnellate in servizio presso LPMS e dei ripartitori d\u2019acciaio, \u00e8 stato raddrizzato e posizionato di fronte al muro di reazione. \u00c8 stato quindi vincolato a terra con barre ad alta resistenza e sottoposto ad una forza laterale incrementata in modo monotono fino alla capacit\u00e0 del sistema di ripartizione di carico.<\/p>\n<p>Trasduttori di spostamento rilevavano la deformata trasversale del muro, mentre il carico laterale, applicato con un attuatore da 1000 kN, era acquisito con la cella a bordo dell\u2019attuatore stesso.<\/p>\n<p>La prova \u00e8 stata interrotta raggiunta la resistenza di snervamento del piastrame di ripartizione del carico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><b>Prova di carico su una pala eolica<\/b><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-136\" alt=\"prove_solvote_img4.0\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img4.02-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Prove statiche e dinamiche sono state effettuate su una pala eolica di nuova costruzione con l\u2019obiettivo di caratterizzarne sperimentalmente sia la rigidezza che le frequenze naturali. Infatti, in collaborazione con il richiedente, LPMS ha sviluppato un modello ad elementi finiti della piastra di collegamento della pala al muro di reazione, verificando che essa fosse adeguatamente rigida con riferimento alla frequenza fondamentale stimata numericamente.\u00a0Infatti i modi di vibrare della pala non devono interferire con quelli della torre eolica.<\/p>\n<p>Sono state quindi effettuate delle prove vibrazionali preliminari, seguite da prove di carico statiche e da prove dinamiche finali: il confronto tra le frequenze iniziali e finali ha permesso di escludere l\u2019insorgenza di danni strutturali non visibili.<\/p>\n<p>Le prove dinamiche sono state effettuate con accelerometri piezoelettrici PCB campionati ad 1 KSample\/s con schede di acquisizione dati NI PCI 4472B: si tratta di un sistema di acquisizione dati particolarmente veloce, capace di superare i 40 KSample\/s.<\/p>\n<p>Le prove statiche sono state effettuate un profilo di ripartizione del carico in due punti. Due celle estensimetriche di classe 1 acquisivano il carico, mentre lo spostamento era rilevato mediante traduttori a filo. I dati erano acquisiti con una centralina HBM Spider 8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><b>Prova di carico sulla scocca di una vettura di F1 della Scuderia Toro Rosso<\/b><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-137\" alt=\"prove_solvote_img5.0\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img5.02-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Una serie di prove statiche \u00e8 stata effettuata sulla scocca in fibra di carbonio di una vettura di F1. La prova, preliminare al crash test, prevedeva il controllo della ripartizione del carico laterale in al\u00a0La prova \u00e8 stata effettuata adagiando l\u2019autovettura su un fianco, appoggiata a terra, ed applicando il carico dall\u2019alto mediante un attuatore elettroidraulico MTS 244 con capacit\u00e0 1000 kN. L\u2019attuatore era asservito ad un controllore FlexTest 60, mediante il quale erano acquisiti alcuni trasduttori di spostamento estensimetrici AEP di propriet\u00e0 di LPMS. Essi dovevano rilevare la deformata di alcuni punti interni alla carlinga e di alcuni punti in prossimit\u00e0 dell\u2019abitacolo del pilota mediante piastrame fornito dal richiedente della prova.<\/p>\n<p>La prova \u00e8 stata effettuata in controllo di spostamento, imponendo dei gradini di carico di ampiezza crescente e raggiungendo i valori prefissati in controllo di carico, con stretti limiti sullo spostamento atteso. I valori sperimentali erano confrontati con i corrispondenti valori calcolati tramite un modello basato sugli elementi finiti predisposto dalla Scuderia Toro Rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><b>Prove di carico su passerelle pedonali<\/b><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-138\" alt=\"prove_solvote_img6.0\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img6.02-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Il Laboratorio ha effettuato numerose prove di carico e prove dinamiche su passerelle ponti e passerelle pedonali. Per importanza si citano quelle effettuate sulle passerelle ciclopedonali di San Michele all\u2019Adige e Nomi (TN) e del Ponte del Mare a Pescara, caratterizzate da luce superiore a 100 m e senza pile intermedie in alveo.<\/p>\n<p>In entrambi i casi le misure sono state effettuate sia con una livellazione ottica che con trasduttori di spostamento ed acquisiti con centraline di acquisizione dati.<\/p>\n<p>Il carico \u00e8 stato applicato riempendo cassoni per frutta, impermeabilizzati con teli di nylon, mediante acqua della rete idrica o pompata dal fiume grazie alla collaborazione dei VV.F. La sequenza di carico e scarico ha consentito di massimizzare le sollecitazioni flessionali e torsionali nell\u2019impalcato e nell\u2019arco di sostegno.<\/p>\n<p>Le prove di carico, assestati i cedimenti, sono state seguite da prove vibrazionali con l\u2019obiettivo di caratterizzare le frequenze naturali dell\u2019opera, verificare le accelerazioni trasversali massime e controllare il progetto degli smorzatori presenti nell\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><b>Prove non distruttive su muratura<\/b><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-139\" alt=\"prove_solvote_img7.0\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img7.02-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Prove soniche e con martinetti piatti sono state effettuate in un edificio, gi\u00e0 scuola elementare, per caratterizzare la muratura in situ. Rimosso l\u2019intonaco, sono state nella stessa muratura sono state ancorate con adesivo chimico coppie di barre filettate e su esse sono state effettuate alcune prove di taglio. Allo scopo sono state realizzate una coppia di piastre metalliche, poste in trazione mediante una barra filettata con interposta una cella di carico, acquisendo il carico applicato, mentre un trasduttore di spostamento acquisiva lo spostamento relativo. In tal modo \u00e8 stato possibile costruire un diagramma carico \u2013 spostamento relativo alle barre incollate nell\u2019intervallo di carico di interesse In precedenza sono state effettuate alcune prove soniche.\u00a0 Nella stessa posizione sono state quindi effettuate prove con martinetti piatti singoli e doppi, facendo uso di un manometro ad elevata risoluzione strumentale. L\u2019intaglio nella muratura \u00e8 stato realizzato con un\u2019apposita sega circolare in dotazione al Laboratorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><b>Prove su pannelli per pareti in legno<\/b><\/span><\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img8.02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-140\" alt=\"prove_solvote_img8.0\" src=\"http:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/prove_solvote_img8.02-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Laboratorio ha effettuato numerose prove su pareti in legno di varia tipologia: Xlam incollate e chiodate, a telaio, etc. In alcuni casi, le prove sono state utilizzate ai fini della marcatura CE di tali pareti, sotto la supervisione dell\u2019organismo austriaco OIB, eseguendo prove di flessione e taglio trasversali al piano medio e nel piano del pannello.<\/p>\n<p>Le prove trasversali al piano medio sono state effettuate con un attuatore elettroidraulico MTS e del piastrame di ripartizione del carico in due punti di carico. La misura della deformazione relativa tra il punto centrale ed i punti collocati ad interasse pari a 5 volte lo spessore del pannello, facendo uso di gioghi di misura, consente la stima del modulo elastico\u00a0del pannello.<\/p>\n<p>Le prove nel piano sono state realizzate facendo uso di un telaio di carico che consente l\u2019ancoraggio della parete con hold down ed angolari a taglio, in modo del tutto analogo a quanto avviene nella realt\u00e0 costruttiva. Un sistema di leveraggi consente di applicare dei carichi diretti in testa alla parete stessa. Il carico orizzontale \u00e8 invece applicato mediante un attuatore elettroidraulico ancorato al muro di reazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prova di carico di una soletta composta acciaio \u2013 calcestruzzo con elevata capacit\u00e0 di carico Si tratta di una soletta composta acciaio \u2013 calcestruzzo di luce netta pari a 18.5 m, carrabile, destinata a parcheggio. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-58","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/58","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/58\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":332,"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/58\/revisions\/332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lpms.dicam.unitn.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}